15 settembre 2008

- Crudeltà umana -


Questo atto crudele è stato commesso a Capua, in provincia di Caserta, in data 11 settembre 2008.
Ieri, 12 settembre 2008, alle ore 18 circa, il suo cuoricino ha smesso di battere.

Il video si trova all'indirizzo:




http://it.youtube.com/watch?v=O1S2rfiyV0Y
(questo video potrebbe impressionare chiunque abbia un an animo sensibile)


Se vuoi firmare la petizione per far sentire una voce unanime di protesta vai qui:
http://www.firmiamo.it/bruciataconacido


La crudeltà dell'uomo è davvero incredibile..........

1 settembre 2008

Regole dei giochi di Attivazione Mentale


- Iniziate a giocare in luoghi tranquilli e privi di distrazioni ambientali. Il cane per risolvere il gioco ha bisogno di concentrazione.

- Il tempo massimo per ogni gioco è di 20 minuti. Se entro questo tempo il cane non è ancora riuscito a risolvere il gioco, vuol dire che il test che gli avete proposto è di difficoltà maggiore alle sue capaità di risolverlo, perciò il vostro cane potrebbe iniziare a dare segnali di stress. Toglietegli quindi quel tipo di esercizio e proponete al vostro cane un gioco molto più semplice in modo tale che la seduta di attivazione mentale si concluda sempre con una "vittoria" del cane.

- Durante il gioco non dovrete mai aiutare il cane.
Probabilmente il vostro cane, soprattutto all'inizio di tale attività e se non è mai stato abituato a risolvere i problemi da solo, cercherà con lo sguardo, con abbai, con lamenti il vostro aiuto. Voi dovrete rimanere neutri. Ignorate il cane, non guardatelo, non parlategli e fate cose se voi foste una statua. Intervenite solo se il gioco accidentalmente si venisse a trovare in una zona di difficile accesso per il cane(sotto un mobile, tappeto, angolo ecc.) In questo caso rimettete a posto il gioco e lasciate che il vostro cane continui da solo.

- Non sgridate, non incitate, non mettete fretta al cane mentre sta risolvendo il gioco. Il cane deve agire autonomamente senza interventi del padrone, nemmeno verbali.

- Fate vedere al cane la fase preparatoria del gioco.
Il cane, rilassato davanti a voi, deve vedere bene che dentro al gioco c'è un premio da raggiungere come obiettivo finale.

- Se il cane dovesse perdere interesse per il gioco prima dello scadere dei 20 minuti a causa della sua scarsa autostima e poca fiducia nelle sue capacità di risolvere il gioco, alzate la posta (aumentate la quantità o la qualità dei premi) in modo tale da motivare maggiormente il cane a risolvere il problema. Altrimenti ritornate ad un gioco di più facile soluzione.

- Iniziate dai giochi facili per poi aumentare le difficoltà secondo le capacità del cane.

- E' importantissimo che il cane finisca sempre il gioco in maniera gratificante, ovvero riuscendo a risolvere il gioco. Se non ci riesce, passare sempre ad un gioco più semplice, altrimenti vanificherete lo scopo del gioco stesso.
Buon divertimento
Continua...

19 agosto 2008

Attivazione mentale; cos'è?


L'Attivazione mentale, detta anche "Problem Solving", è una piacevole attività che, come dice il nome, sotto forma di divertenti giochi, ha lo scopo di attivare la mente del cane.
In che modo?
Proponendo al cane dei simpatici problemi da affrontare, che all'inizio saranno molto semplici e che poi si faranno leggermente più difficili, seguendo l'incremento delle capacità del cane nel risolverli.
Questi giochi possono essere usati sia come attività ludica intelligente, sia come passatempo nelle giornate di pioggia, sia come svago per cani affetti da patologie che pongono dei limiti alla loro attività fisica,
sia come esercizio coadiuvante nel trattamento dei disagi del cane (iperattività, scarsa capacità di concentrazione, scarsa autostima, estrema timidezza ecc.)
In tutti i casi, sono indiscusse le conseguenze benefiche che se ne trarranno.

Infatti, i giochi di ”Attivazione mentale”
hanno l’effetto di:

- Sviluppare l’intelligenza e la capacità di riflessione del cane.

- Aumentare i tempi di concentrazione e migliorare le performances dei cani da lavoro.

- Innalzare la soglia di stress.

- Aumentare l’autostima dei cani insicuri o paurosi.

- Aprire la mente del cane. (Sviluppare le sue potenzialità mentali)

- Calmare e rendere più riflessivi i cani affetti da iperattività, ipersensibilità ecc.

- Rinsaldare il feeling tra cane e proprietario.

- Svagare in maniera costruttiva il cane annoiato.

- Fare apprendere al cane nuove abilità.

Inoltre i giochi di attivazione mentale possono essere usati, specialmente nei cani estremamente passivi, come ottimo propedeutico al clicker training.

Nei prossimi post vedremo qualche piccolo giochino e le regole per giocare bene!
Continua...
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8 agosto 2008

- Educazione cinofila, ovvero... -


Dal vocabolario
Educare = Insegnare norme impartite per formare il carattere, per sviluppare o affinare le attitudini intrinseche e le capacità di qualcuno e per far contrarre un’abitudine o una regola di comportamento

Per usare un linguaggio etologico, educare significa modellare e orientare comportamenti naturali dell’animale da parte dell’uomo. Educare il cane quindi è un lavoro importante, tanto delicato e articolato quanto affascinante e coinvolgente che richiede applicazione, impegno, costanza e coerenza per l’ottenimento dei giusti risultati.
L’educazione cinofila quindi si preoccupa di fare imparare al cane le regole necessarie per un buon inserimento e una buona convivenza nel suo nucleo famigliare e nella società umana e permette di evidenziare gli strumenti necessari per dare a Fido le capacità di capire e rapportarsi correttamente ai modelli e agli stili di vita dell’uomo, che spesso sono molto diversi, anzi a volte diametralmente opposti a quelli tipici della sua specie. Ma l’educazione cinofila si rivolge soprattutto al proprietario del cane che dovrà imparare a capire, conoscere e rispettare le reali necessità del suo fedele amico a quattro zampe.
Riassumendo in poche parole ciò che fa l’educatore cinofilo è :
insegnare al proprietario ad educare il proprio cane"
ovvero "
educare il proprietario ad insegnare al proprio cane".
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- Addestramento del cane, ovvero... -



Dal vocabolario

Addestrare = Rendere capace qualcuno a fare qualcosa; rendere massimamente abile; ammaestrare.



L’addestramento del cane quindi è un'attività mirata all’insegnamento di una particolare abilità per lo svolgimento di un determinato esercizio o lavoro, finalizzato all’ottenimento della massima valutazione in una prova, nell’esecuzione della quale, generalmente, si vuole ottenere una qualità di rendimento molto elevata. Al cane addestrato viene domandata la capacità di dimostrare l’alto grado di preparazione tecnica raggiunto dal binomio in quella particolare disciplina.

L’addestramento prevede parametri di:


  • Affidabilità - l’animale deve rispondere correttamente allo stimolo almeno nel 95% delle richieste -

  • Permanenza - l’apprendimento dell’esercizio dovrebbe durare tutta la vita -

  • Precisione - l’esercizio nella sua esecuzione dovrebbe aderire nella maniera più precisa al modello previsto dallo standard -

  • Velocità - un esercizio eseguito rapidamente è più apprezzato dello stesso eseguito lentamente -

  • Stile - l’animale deve dimostrare armonia nei movimenti -

Così un esercizio semplice come il seduto, sarà via via reso più difficoltoso dall’inserimento progressivo di una serie di criteri sempre più esigenti, ai quali il cane imparerà a rispondere sedendosi ed esempio al fianco del conduttore o di fronte ad esso, vicino o lontano, da fermo o in movimento, da terra o da in piedi, da solo o in gruppo, in presenza del conduttore o con il conduttore nascosto, per periodi di tempo brevi o lunghi, in maniera più veloce ecc.


L’addestramento del cane è l’arte dell’ammaestramento raffinato, nato in origine per la formazione di fedeli collaboratori dell’uomo rurale, utilizzato poi a scopi militari e di spettacolo(circo), che al giorno d’oggi, nella società urbana industrializzata, appare prevalentemente come fine a sé stesso. Ciò non toglie che l’addestramento del cane sia un’attività apprezzabilissima anche e soprattutto ai giorni nostri, dove cani ottimamente predisposti alla produzione di altissime performance, diversamente non avrebbero occasione di esprimer al meglio le loro attitudini innate, le loro caratteristiche individuali e di razza, né di mettere a frutto le loro singolari doti intellettive. D'altro canto per addestrare etologicamente il cane, l’addestratore deve avere altissime conoscenze tecniche delle più moderne e rispettose metodologie di insegnamento, nonché sane doti morali e caratteriali.

Addestrare è un lavoro molto impegnativo, ma che, se fatto bene, regala grandi soddisfazioni ad entrambi i componenti del binomio.


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